work in progress tratto dalla raccolta Mania

ideazione e regia: Claudia Caldarano

danza: Claudia Caldarano e Maurizio Giunti

Dramaturg: Alessandro Brucioni

light design: Massimiliano Calvetti

realizzazione scena: Alessandro Brucioni, Giacomo Masoni, Monica Filippi

produzione: mo-wan teatro

Riflessioni work in progress è una performance che fa parte della raccolta Mania, un insieme di “esperimenti” fisici e linguistici, una ricerca di fratture semantiche per attraversare una tensione tra il reale e l’irreale tra il possibile e l’impossibile, per sconvolgere, con ironia, la nostra nozione di realtà, alla ricerca di un nuovo corpo. Riflessioni avviene in uno spazio riflettente, un’installazione specchiante e deformante tutto l’ambiente, avviene in uno spazio di riflessione, in un luogo dove riflettere sul nostro rapporto con la percezione della realtà e sconvolgere la nostra nozione di realtà. Avvengono Riflessioni sulla propriocezione, sul corpo percepito da dentro e sul corpo percepito da fuori, sull’essere corpo e sull’avere un corpo, riflessioni sull’esteriorità e l’intimità, sull’estraneità e la vicinanza, sull’altro e il dominio, riflessioni sulla verità e l’illusione, sulla realtà e la distorsione. Riflessioni che “intrappolano il mondo” in una fucina, in un un atelier, in cui si succedono reciproci tentativi di “manipolazione”, controllo e scoperta di sé stessi, dell’Altro, del proprio corpo emotivo e delle proprie intimità. Il performer è insieme oggetto d’arte e artista, l’opera d’arte è il corpo umano vivo, una materia manipolabile, una “plastica” ridicola, commovente, ascetica o orgiastica con cui cadere e perdersi nei riflessi, perdere la propria unità, diventando forme geometriche, astrazioni di colori, sdoppiamenti e ritmi ipnotici. Un corpo operoso, che diventa “un’opera” perché si mette “in opera” per raggiungere un contatto “altro” con sé stesso e trasfigurarsi in nuove visioni di sé, espressioni delle proprie pulsioni maniacali, in un inevitabile corpo a corpo con il mondo e con la propria volubile, esigua e presuntuosa dimensione fisica.

Claudia Caldarano è in residenza dal 2 al 15 ottobre 2020. Giovedì 15 ottobre alle 21 è in programma lo sharing. Per assistere è necessario prenotarsi a theworkroom@fattoriavittadini.it